Franco Albini

Fragile presenta una serie di arredi disegnati da uno dei grandi maestri dell'architettura italiana e, uno dei primi protagonisti del design moderno.

Franco Albini  si laurea nel 1929 alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e inizia l'attività professionale nello studio di Gio Ponti ed Emilio Lancia, prima di aprire un proprio studio nel 1931 con Renato Camus e Giancarlo Palanti. Architetto e progettista dall'indole silenziosa e perfezionista, persegue una fede quasi mistica nel ruolo sociale della sua professione e si connota come architetto della leggerezza,delle linee ferme,semplici e correttissime poiché, come egli stesso afferma,”sono i vuoti che occorre costruire, essendo aria e luce i materiali da costruzione”.

Fragile - Franco Albini
Tavolo TL22, disegnato da Franco Albini & Franca Helg, produzione Poggi, 1958. Struttura in legno massello di noce, piano in paniforte placcato e contornato in legno.

Il sogno di un'arte e un'architettura per tutti, ridotta all'essenziale e ridotta al minimo possibile, è concetto che Albini esprime in ogni settore e momento del suo operato, dai progetti delle case popolari sino agli allestimenti temporanei delle Triennali.
Nel corso degli anni Trenta gli allestimenti alla Triennale e i padiglioni temporanei sono le palestre che gli permettono di sperimentare sempre nuove soluzioni quali la straordinaria invenzione del controsoffitto forato del padiglione Montecatini alla Fiera di Milano del 1940. Le opportunità offerte dalla ricostruzione nel dopoguerra ampliano la gamma di interessi di Albini, che arricchisce il proprio studio di competenze e sensibilità nuove e preziose con l'associazione di Franca Helg nel 1951. Il filo conduttore della metodologia di Albini è il metodo di scomposizione-ricomposizione che investe tutti i settori di intervento dello studio,dall'edilizia popolare al design.

Fragile - Franco Albini

Se a Milano, sua città adottiva, Albini lascia il proprio segno con la metropolitana (1962-64), che connota con elementi di immediata riconoscibilità per garantire l'orientamento del fruitore, è Genova che gli offre la possibilità di operare con continuità su varie scale.Dal 1949 al 1974 è professore nelle università di architettura di Venezia (49-54), Torino (55-64) e Milano (dal 64 in poi). Vince il premio Compasso d'Oro per la sedia Luisa nel 1955, il premio Olivetti per l'architettura nel 1957. Riceve il Gran Premio Nazionale “La Rinascente-Compasso d'Oro”nel '63, e ancora il premio”La Rinascente-Compasso d'Oro”per la Metropolitana Milanese nel '64 (con Franca Helg). La produzione di Albini rimane, fra i contemporanei, quella più intellettualmente costruita: là dove tutti si aspettano il movimento c'è la stasi; dove il peso raggiunge la sua massima tensione, ecco un elemento a trazione: gli oggetti grandi sono molto leggeri, quelli piccoli straordinariamente pesanti.
 

Fragile - Franco Albini
Poltrona PL44, disegnata da Franco Albini & Franca Helg, produzione Poggi, 1966. Di questo modello furono prodotti solo 14 esemplari.

Fragile - Franco Albini
lampada da tavolo della serie AM/AS, disegnata da Franco Albini, Franca Helg e Antonio Piva, produzione Syrrah, 1969.

Fragile - Franco Albini
Poltroncina modello PT1 Luisa, disegnata da Franco Albini, produzione Poggi, 1950. Vincitrice del Compasso d'Oro nel 1955.

Fragile - Franco Albini
Tavolo TL2, disegnato da Franco Albini, produzione Poggi, 1950. Struttura in legno massiccio, piano in mogano.